Biblioteca Libertaria Armando Borghi

Biblioteca libertaria fondata nel 1916 a Castel Bolognese

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Fabrizio De Andrè, il pescatore

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Il pescatore (1976)

All'ombra dell'ultimo sole 
s'era assopito un pescatore 
e aveva un solco lungo il viso 
come una specie di sorriso. 

Venne alla spiaggia un assassino 
due occhi grandi da bambino 
due occhi enormi di paura 
eran gli specchi di un'avventura. 

E chiese al vecchio dammi il pane 
ho poco tempo e troppa fame 
e chiese al vecchio dammi il vino 
ho sete e sono un assassino. 

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno 
non si guardò neppure intorno 
ma versò il vino e spezzò il pane 
per chi diceva ho sete e ho fame. 

E fu il calore di un momento 
poi via di nuovo verso il vento 
davanti agli occhi ancora il sole 
dietro alle spalle un pescatore. 

Dietro alle spalle un pescatore 
e la memoria è già dolore 
è già il rimpianto di un aprile 
giocato all'ombra di un cortile. 

Vennero in sella due gendarmi 
vennero in sella con le armi 
chiesero al vecchio se lì vicino 
fosse passato un assassino. 

Ma all'ombra dell'ultimo sole 
s'era assopito il pescatore 
e aveva un solco lungo il viso 
come una specie di sorriso 
e aveva un solco lungo il viso 
come una specie di sorriso.